Sul luogo dove dal 612 d.C visse da eremita il monaco pellegrino Gallus - un secolo dopo il re Carolingio Pipino il Breve fece costruire - dal monaco benedettino Otmar nel 719 - un grande monastero, tipicamente carolingio, che per oltre mille anni fu uno dei più importanti in Europa. A metà del ‘700 l’intero monastero fu ristrutturato in stile barocco, e così si presenta ancora oggi. La sua biblioteca è considerata una delle più antiche e più ricche in Europa. Contiene oltre 160.000 libri, di cui 2200 manoscritti e 500 che risalgono a prima dell’anno 1000. E’ anche presente un cartiglio che raccoglie gli unici documenti di architettura che risalgono ad oltre 700 anni fa , le cui planimetrie illustravano la costruzione di un monastero ideale.
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