L'antica Akragas (Agrigento), nel V° secolo a.C., era un importante centro culturale: patria del filosofo di epoca pre-socratica Empedocle, e frequentata da Pindaro e Simonide. La Valle dei Templi è uno dei grandi siti archeologici della civiltà greca, dichiarato dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Su un crinale roccioso che delimita a sud l'altopiano su cui sorgevail centro abitato, si trovano i resti i resti di molti templi dorici, tra cui: il tempio di Hera (Giunone) rivolto, come gli altri, ad oriente, con un’alta piattoforma rettangolare montata su quattro gradoni, sulla quale si trovano 34 colonne che formano un rettangolo di 41 metri di lunghezza e 20 metri di larghezza.
Il tempio della Concordia, costruito intorno al 430 a.C., è un quadrilatero con l’aspetto di un doppio quadrato, alto oltre 13 metri. La cella era preceduta da pronao, seguito da un vestibolo per la custodia del tesoro del tempio. Intorno, uno splendido colonnato. Nel 597 il tempio fu trasformato in basilica cristiana dal vescovo Gregorio. Del tempio di Eracle, invece, costruito nel 510 a.C, rimane la grande piattaforma rettangolare, montata su quattro gradoni, che raggiunge una lunghezza di 74 metri per circa 28 metri di larghezza, un tempo contornata da 38 colonne, di cui ne rimangono solo 9 (ricostruite).
Il tempio più grande era quello dedicato a Giove( Zeus), costruito dagli agrigentini dopo la vittoria su Cartagine a Himera (480-479), come ringraziamento a Zeus, uno dei templi più grandiosi dell'antichità. In stile essenzialmente dorico, ha un’immensa piattaforma rettangolare, su cinque gradoni, per oltre 113 metri di lunghezza e 56 metri di larghezza. Del tempio di Castore e Polluce (i Dioscuri) rimangono essenzialmente 4 colonne, mentre del tempio di Esculapio, dio della medicina, vicino al fiume, narra Cicerone, c'era una statua di Apollo, opera di Mirone.
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