Un viaggio nel Tibet non può che cominciare da Lhasa, la capitale che si trova a circa 5.000 metri, a ridosso di un grande altopiano ai piedi dell'Himalaya, dove in primavera fioriscono comunque i peschi. E’ chiamata “la terra degli Dei”, per via dei tanti monasteri, tra cui il più antico della città è il Jokhang, cattedrale del buddismo tibetano, un complesso di strutture del VII° secolo, con bellissimi tetti dorati e splendidi manufatti al suo interno.
Intorno c’è la famosa Barkhor Street, una via dall'atmosfera medievale, con le antiche case, le bancarelle che vendono di tutto, e i fedeli che si dirigono al tempio. Un’altra imponente meraviglia architettonica, a nord-ovest della città, è il Potala, antica residenza fortificata, e monastero del Dalai Lama. Costruito nel VII° sec. d.C., è collocato in una posizione da cui domina Lhasa con le sue mura rosse alte 117 metri, ed i tetti ricoperti di lamine d'oro. E’ formato da due palazzi principali:
il Palazzo Rosso e quello Bianco, con oltre mille stanze riccamente adornate, e con le tombe dei Dalai Lama. Assolutamente da vedere sono anche: il monastero di Sera, fondato nel 1419, decorato in argento e oro, famoso centro di dottrina buddista, di riproduzione dei testi sacri; il monastero di Deprung: ai piedi del monte Ganpoi Uze, che è il più grande monastero di tutto il Tibet, dove oggi è conservata la più importante collezione di statue e oggetti antichi del Tibet, tra cui un’enorme statua di Buddha scolpita nella roccia. Del quattrocentesco monastero Gandhal, che si trova a circa 40 chilometri non rimane invece quasi nulla, essendo stato distrutto dalle Guardie Rosse cinesi durante la rivoluzione culturale.
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