Xi'an, con una storia di oltre 3000 anni, è una delle grandi città antiche della Cina, capitale di ben 13 dinastie, e situata al termine ad oriente della Via della Seta. Al di là dello splendido sistema di mura che la caratterizza (e delle infinite qualità di ravioli della sua gastronomia tipica), Xi’an è oggi famosa in tutto il mondo per uno dei più grandi ritrovamenti archeologici degli ultimi 50 anni:
l’esercito di terracotta, inserito dall’Unesco tra i patrimoni dell’Umanità, scoperto per caso nel 1974 da alcuni contadini, di cui uno oggi riceve ancora i visitatori all’ingresso del museo. Oggi sappiamo che L’esercito di terracotta fu voluto dall’imperatore Qin Shi Huang, a protezione della sua tomba. Nato nel 259 a.C., fu l’imperatore che unì la Cina, creò la grafia usata ancora oggi e fece costruire la Grande Muraglia cinese.
Alla tomba, che occupa un’area di decine di chilometri quadrati, lavorarono 700.000 uomini per oltre 40 anni. La base della struttura è quasi quadrata, con una lunghezza da sud a nord di 350 metri, da est a ovest di 345 metri, ed un'altezza di oltre 75 metri. Archeologi cinesi hanno scoperto che intorno al mausoleo sono sparse circa 5000 fra fosse per il corredo funebre e tombe secondarie.
Attualmente sono stati riportati alla luce 500 guerrieri di terracotta, 18 carrozze in legno e oltre 100 cavalli di terracotta. Dei guerrieri oggi si ammira soprattutto la bellezza dei volti, volutamente diversi l’uno dall’altro e creati da pregevoli artigiani dell’epoca. Invece, a causa della necessità di preservare i cimeli dalla perdita dei colori originari, attualmente sono ancora sospesi gli scavi della tomba principale del complesso.
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